
(foto presa da: Guerrilla Radio)
Sono cresciuta divorando libri. Un periodo della mia vita l'ho passato leggendo quanto ho potuto, di tutto ciò che, in un modo o in un altro, concerneva Adolf Hitler, campi di concentramento, annessi e connessi (da Primo Levi a Mein Kampf, passando per Himmler e Yehiel De Nur - Ka-Tzetnik 135633 - etc etc). La mia insegnante di italiano riteneva che le sue ore di insegnamento, dovessero essere perlopiù finalizzate a farci conoscere e comprendere quel periodo di Storia. Le generazioni post 1945, hanno appreso (forse più di altre) gli orrori della guerra imparando che i morti sono suddivisi in varie categorie e ordine di importanza. Concisamente, la seconda guerra mondiale è stata Hitler con la sua razza ariana e lo sterminio del popolo eletto.
In tutta onestà, nonostante la mia palese, radicale, indiscutibile presa di posizione a favore della Causa Palestinese, spesso mi è capitato di avere qualche minuscolo angolo del cervello fuori controllo, che rimandava a quel periodo della storia ogni qualvolta si discuteva di Palestina, occupazione, etc. La moralità, il buonismo di cui è permeata la nostra società, fa si che le azioni compiute da israele, vengano giustificate dalla massa a prescindere, perchè il pensiero, conscio o meno, sempre lì torna. Tutti pronti a trovare le più fantasiose teorie atte a risolvere la crisi palestinese, stando sempre però ben attenti a non condannare israele; perchè loro hanno tanto sofferto. La maggior parte di tali teorie, neanche a dirlo, auspica che i Palestinesi smettano di reagire, di lanciare razzi, e di pizzicare il sedere dei loro ospiti; tendere la mano pacificamente a israele e sottomettersi completamente al suo volere; questa è LA soluzione. Direi che è arrivato il momento di farla finita.
Il buonismo è ipocrisia, è un paravento dietro cui vengono celate ignoranza, mancanza di personalità, vigliaccheria, egoismo. Dopo gli ultimi massacri gratuiti compiuti a Gaza, ho eliminato permanentemente dalla mia persona quel minuscolo pezzo di cervello.
Non mi interessa quanti morti ha causato quello psicopatico di hitler. Non mi interessa dove gli ebrei avrebbero dovuto andare a vivere, anzi: forse avrebbero dovuto restare nei propri paesi di origine e provare ad occupare quelli, così come è stato fatto in Palestina. Sai che risate.
No, non riconosco a israele il diritto alla legittima difesa (che è anche il titolo del capitolo 25 di Mein Kampf, tra le altre cose).
No, non riconosco il diritto ad esistere di israele, non ne vedo il senso, così come non lo vedo nello stato vaticano. Non sono credente, non riconosco alcun dio, non mi riguarda chi è stato presumibilmente eletto da chi. Gli Uomini per me sono tutti sulla stessa linea; nessuno al di sopra, nessuno al di sotto.
Non vedo differenza alcuna tra l'autodefinizione di popolo eletto (tra l'altro vorrei conoscere una ragione concreta, un merito particolare che giustififichi un'elevazione di un insieme di persone che hanno lo stesso credo rispetto al resto dell'umanità; non scritti umani attribuiti a presunte divinità) e la difesa della razza ariana delirata da un nanerottolo psicolabile con i colori scuri.
Certo che, se gli israeliani sono rappresentativi dell'atteggiamento tenuto dal popolo eletto nel corso dei secoli, non mi è difficile comprendere perchè siano stati perseguitati.
Gli ebrei, che da vittime si sono tramutati in carnefici disumani, feroci, indifferenti a qualsiasi dolore e difficoltà del popolo che hanno oppresso e a cui hanno espropriato la terra da fine 1800 in poi; coloro che si sono autoproclamati israeliani, con la complicità degli stessi stati che durante la guerra hanno finto di non sapere e di non vedere, da coloro che per interessi puramente economici hanno avallato questo scempio; o peggio ancora, degli altri stati arabi che non hanno mai mosso più di un mignolo, se non nei casi in cui veniva toccato il proprio interesse; coloro che, con la Scusa del secolo (il terrorismo), uccidono vigliaccamente a prescindere, perchè un palestinese morto oggi è un presuntoprobabileipotetico terrorista in meno di domani. Tutto ciò è umanamente imperdonabile.
Con la trovata tutta americana di al-Qaida, del terrorismo islamico (ormai entrato nell'immaginario collettivo come IL terrorismo per antonomasia), israele può tranquillamente proseguire con l'omicidio di massa dei palestinesi approfittando della diffidenza occidentale nei confronti dell'uomo nero moderno, senza intaccare troppo le coscienze.
Non ho una soluzione per la Palestina. A mio avviso, non esiste soluzione perchè nessuno ha reale interesse a trovarla, anzi. Le politiche economiche/militari americane prevalentemente (ma mondiali in sintesi) nella zona, permetteranno alla presunta unica democrazia del MO di continuare questo scempio fino a che i palestinesi rimasti, avranno capito chi è il Padrone e la smetteranno con queste assurde pretese di vivere autonomamente, nella loro terra con un loro governo scelto liberamente (e non per disperazione).
Buon anno di sangue a tutti.
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